F3, campionato inglese

 

 

All'epoca il Marlboro British era il campionato più importante sulla scena mondiale di questa categoria, superiore anche all'europeo.

Tra i team inglesi di Formula 3, la West Surrey Racing, del neozelandese Dick Bennetts, era la più affidabile e quella di maggiore successo.

La prestigiosa rivista Autosport dava Ayrton come favorito per la vittoria finale. Il suo avversario principale, Martin Brundle al suo secondo anno in F3 alla guida della vettura di Eddie Jordan, si disse molto sorpreso di questo pronostico... e infatti dopo la prima gara la stessa rivista titolava "Da Silvastone"! Non c'era spazio per gli avversari, il 1983 era l'anno di Ayrton Senna.

Stabilì il record di 10 vittorie nelle prime dieci gare disputate, l'unica corsa nel 1982 più le prime 9 del campionato 1983, infrangendo il precedente di Jackie Stewart (1964) e Nelson Piquet (1978) di 7 vittorie consecutive. Ottenne anche 9 pole position su 10 (fu solo secondo a Silverstone dietro alla vettura non regolamentare di Leslie) Ma non basta: in quelle fantastiche prime 9 gare non fu al comando per soli 2 giri su 187, allucinante!

A metà stagione la superiorità dimostrata in pista, il ritmo impossibile che imponeva nei primi giri, i sorpassi all'esterno compiuti con facilità imbarazzante non lasciavano spazio a dubbi, il titolo non poteva che essere suo.
Impressionante, per tutti, non per lui, che dimostrava un equilibrio raro per un ragazzo di 23 anni: "Quando stabilisci dei primati, non vuol dire necessariamente che tu sei il migliore - è difficile paragonare piloti che non corrono l'uno contro l'altro"
"Il mio obiettivo principale è di essere individuato come un professionista dell'automobilismo, e di essere considerato come uno che ha ottenuto dei risultati importanti. Vorrei anche che le persone sappiano valutare bene tutti gli sforzi che ho compiuto per raggiungere determinati obiettivi"
"La Formula 1 è il passo fondamentale dopo la F3, e io ho bisogno di tempo per adattarmi. Devo avere solide basi prima di affrontare questa sfida. Fino ad oggi, ho trascorso tre anni correndo con vetture monoposto, ma alla mia maturazione hanno contribuito anche le stagioni delle gare con i go-kart. Ho solo 23 anni ma ho l'esperienza di alcuni piloti di 30."

Tuttavia era pur sempre un ragazzo al debutto su delle "vere" monoposto, 3 gare molto negative interruppero i suoi records:

Alla 10° gara, a Silverstone, si intestardì sulla scelta delle gomme, sbagliando. Non ottenne la pole e uscì di pista violentemente all'ottavo giro presso la curva Club, nel disperato tentativo di contenere la rimonta degli avversari.

La gara seguente a Cadwell Park stabilì la pole, e nel tentativo di migliorarsi ulteriormente uscì di pista andando a colpire una postazione dei commissari, fortunatamente nessuno restò ferito, ma la vettura non era più in grado di prendere il via nella gara.

A Snetterton, 12° gara, si qualificò in 4° fila, rimontò con grande fatica fino alla seconda posizione e nel tentativo di passare Brundle le loro ruote si toccarono, Ayrton volò fuori pista ritirandosi. Tra i due piloti si stava accendendo una rivalità feroce, eccessiva.

Senna non riusciva ancora ad accettare l'idea della sconfitta, non tollerava di essere superato. Bennetts parlò a lungo con il giovane e testardo brasiliano per convincerlo dell'importanza dei piazzamenti, del portare la vettura al traguardo. Fu un periodo molto critico della sua carriera, duro, ma fondamentale.

Torno a dominare sul tracciato corto di Silverstone e ammise senza problemi la grande prestazione di Martin a Donington, che lo costrinse al secondo posto. Era leader del campionato con 106 punti seguito da Brundle a quota 86.

A Oulton Park Ayrton si ritrovò nuovamente dietro all'inglese, lo seguì come un ombra per molti giri, le due vetture entrarono in contatto e finirono una sopra l'altra a bordo pista.

Poi un alto week-end dominato a Silverstone e un altro incidente a Oulton Park, seguito da un ritiro per rottura di motore a Thruxton. Martin era giunto a 3 punti da Ayrton riaprendo il campionato a 2 gare dal termine.

Nella penultima prova Ayrton concluse secondo rinunciando ad attaccare il suo avversario diretto. Le raccomandazioni di Bennetts avevano finalmente raggiunto lo scopo. Tutti gli incidenti in cui Senna rimase coinvolto nella seconda parte del campionato lo vedevano secondo all'attacco del leader della corsa. La sua smodata voglia di vincere gli aveva impedito di chiudere i giochi con largo anticipo. Ricorda Bennetts: "Il suo punto debole - che è anche una grande virtù - era di non accettare di arrivare secondo. Ci è costato tanto denaro e lavoro, e ho dovuto spiegargli che gli stava costando punti. Senza tutto questo, avrebbe vinto il campionato con estrema facilità. La sua riluttanza ad arrivare secondo, gli è costata circa 18 o 19 punti. Ne abbiamo discusso più avanti e riconobbe che sarebbe stato bene che cominciasse a liberarsi di questa ossessione, prima di correre in F1. Se avesse continuato a fare così con le vetture da Gran Premio, non sarebbe stato molto amato dai dirigenti dei suoi team..."

Bisogna anche ricordare il rapporto privilegiato di Jordan con l'italiana Novamotor che forniva alle sue vetture un motore più potente di quello a disposizione del West Surrey Racing. Cosa che costrinse spesso Ayrton a correre con minor carico aerodinamico rispetto al rivale, pilotando sempre al limite una vettura difficile.

Brundle si presentava all'ultima gara con 1 punto in più, ma con due risultati da scartare situazione che lo obbligava a vincere per ottenere il titolo. Invece Ayrton ottenne pole, vittoria e il meritatissimo titolo di campione inglese. Le porte della F1 erano finalmente aperte.

E Ayrton ringrazia: "Il team è stato fantastico con me. Ho imparato moltissimo da loro, in particolare da Dick, grazie alla sua meticolosa attenzione.

Concluse la stagione dominando al debutto sul tracciato di Macao contro i migliori piloti al mondo di quella categoria. Dietro di lui Guerrero e Gerhard Berger. Fu la sua ultima corsa in F3. Iniziavano 10 magici anni nella massima formula.

 

Home

Biografia

FFord

Prove F1

Copyright © 1999-2003 Ayrtondasilva.net - Davide Righi