Pensieri in libertà

 

Il sentiero del destino

Caro Ayrton,
negli ultimi otto anni il tempo è volato più veloce della tua McLaren, ha passato momenti difficili come semplici ma nonostante queste distanze noi ti ricordiamo ancora. Non solo da campione in pista e nei box ma soprattutto fuori, tra la gente che amavi. Noi avremmo voluto essere il tuo volante mentre guidavi per starti sempre accanto. Da quando sei partito per il Regno di Dio sento che ogni volta che il Circus corre tu sei là a guardarlo e rammendo quei felici momenti che ci hai donato col cuore. Credo che non ci sarà mai un Montoya o uno Schumacher come e più di te perché tu eri "stampato", senza errori. Quando sei arrivato nel Circus abbiamo conosciuto una nuova dimensione...pareva un lungo sogno tra altri campioni come Mansell e Prost. Ma quel meraviglioso sogno è finito quando la sveglia del tuo destino è suonata e sempre nella parte migliore: a Imola, facendo impazzire i cronometri e i tuoi rivali che faticavano a tenerti il passo. "Queste macchine sono troppo pericolose. Spero che non si debba piangere troppo ma ci saranno tanti incidenti quest’anno". Si, già sentivi che qualcosa non andava e credo che ti fossi già preparato. Quando il Bolide Blu ti ha tradito in quella Curva tu hai fatto le valigie e ti sei lanciato al galoppo su un cavallo bianco verso il Sentiero del Destino, salutandoci mentre piangevamo, rapiti da quel sogno che si era tramutato in un incubo. Sebbene oggi ci rimane pochi oggetti della tua vita, tu nel nostro cuore continui a vivere, a correre e a vincere sempre in prima posizione con i colori del tuo casco che mi hanno fatto impazzire. Ciao eroe immortale!

Veronica Barban(veronica.barban@libero.it)

 

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