Pensieri in libertÓ

 

Ciao Ayrton

Ciao Ayrton,
Avevo solo 5 anni quel primo maggio che non dimenticher˛ mai. Eppure seguivo giÓ la F1 da un paio di anni, grazie al mio papÓ che da grande appassionato mi portava ai circuiti. Seguo ancora oggi questo sport che da semplice sport Ŕ diventato una vera ragione di vita per me. Sono sempre stato un tifoso di Michael, sin dal debutto, ma Tu con quel casco giallo mi hai sempre affascinato: non eri "solo" il pi¨ grande in pista, ma anche il pi¨ grande fuori. Quel terribile incidente ha cancellato la Tua vita, ma non cancellerÓ mai la Tua leggenda. Il mio primo kart, a 8 anni, Ŕ stato giallo, come il Tuo casco. E sognavo di guidare come Te, e mi sentivo protetto da Te in pista, quando sorpassavo gli altri. Probabilmente il mio vero amore, l'automobilismo, Ŕ nato dalla Tua storia, anche se tifavo per Michael. Ma il nome "Senna" Ŕ sempre stato per me un mito, un qualcosa di intoccabile e inarrivabile. Il Tuo sogno, che poi Ŕ anche il mio, non resterÓ inarrivabile. Io, ancora ora a 18 anni, ci credo quando abbasso la visiera del mio casco, le Tue frasi, la Tua storia mi fanno ancora credere. Tutte le sere prego qualcuno lass¨ che mi dia una mano ad avvicinare il mio sogno. Mi scuso per la ripetitivitÓ ma sono sicuro che mi capirai, perchŔ anche Tu hai fatto la mia stessa strada. Salutami Roland e tutti gli altri eroi della velocitÓ che ti fanno compagnia lass¨. Ciao Ayrton, e non mi abbandonare.

Daniele

 

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