Pensieri in libertÓ

 

Grazie campione

Il 1 maggio 1994 mi trovavo in montagna per la chiusura della stagione agonistica invernale. Stavo come sempre mi misi davanti allo schermo per gustarmi quello che come tanti sarebbe stato un gran premio. Sconvolto comunque dall'incidente del sabato al povero Ratzenberger, decisi comunque di vedere il gp. Non si sarebbe dovuto correre. Ma comunque il destino di un uomo si dice che sia scritto al momento della sua nascita. Quel dannato primo maggio era scritto nel destino di Ayrton. Solamente un vuoto ecco cosa provo nel mettermi ogni domenica davanti alla televisione. La sua scomparsa come in tantissimi milioni di appassionati, mi ha lasciato un gelido ricordo nella mia memoria, che all'etÓ di 13 anni rimane ancora pi¨ indelebile. Per non fare retorica o demagogia, era solamente una cosa "AYRTON". Ciao

Walter

 

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