Pensieri in libertà

 

Ayrton campione della vita

Sono passati quasi 15 anni, ci mancano il tuo sorriso e i tuoi occhi malinconici, le tue pole-position all' ultimo secondo, i "tuoi sorpassi troppo azzardati", il giro d'onore con la bandiera brasiliana, la telecamera innaffiata dal tuo champagne, la tua gioia incontenibile quasi infantile, dopo il tuo primo mondiale, le polemiche con il Professore, le ruotate con Mansell, le liti con Piquet e Balestre; il tuo amore per l' automobile e la competizione, la tua grande umanità, il tuo non essere mai contento neanche dopo aver sorpassato tutti a Donington perchè a te non bastava solo vincere ma sconfinare nello straordinario, la tua voglia di non essere mai banale, di andare oltre un assetto, un alettone o una mescola di gomme, di fare della formula 1 una metafora della vita, di essere considerato un dio dal tuo Brasile eppure essere il più vicino ai veri problemi della vita, di essere così mistico in una vita la tua, che aveva ogni bene e privilegio materiale, essere così vero in un mondo sempre più lobotomizzato...sono passati tanti anni, ma ogni volta che vedo una macchina di Formula 1 non riesco a non pensare a te e a quel casco verde-oro che ancora sogno di vedere sfrecciare...ma questo rimarrà un "sogno in cui purtroppo non intravederemo la realtà"...Obrigado Magico Ayrton...

Fabrizio Roma

 

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