Pensieri in libertà

 

Ayrton ci manchi

Il prossimo maggio saranno passati 10 anni dal giorno in cui ci hai lasciato il giorno in cui la Formula 1 ha perso il Migliore di tutti, l'unico capace di darci emozioni indimenticabili e che resteranno per sempre con noi. Te ne sei andato in una giornata di sole, io appena 19enne ero lì davanti alla TV, a seguire quella che sarebbe stata la tua ultima apparizione in pista, come sempre partendo dalla pole, come sempre in testa, sia alla partenza sia per tutti i primi 6 giri, gli ultimi della tua vita. Le lacrime che ho pianto allora sono le stesse che piango ancora oggi, per te. Da quel giorno, da quel maledetto giorno, tutto è cambiato dentro di me. Il mondo della Formula 1 che seguivo con passione e che avevo da poco scoperto e conosciuto grazie a te, mi appariva di colpo un mondo ingiusto, senza prospettive, un mondo fragile e pieno di incertezze. Ero troppo piccola per poter ricordare la morte di Gilles Villeneuve, 12 anni prima, ma avevo vissuto in diretta la morte di Roland Ratzenberger, il giorno prima; tu, Ayrton, ti battevi per ottenere una maggiore sicurezza in pista, nessuno aveva la tua sensibilità, la tua modestia, il tuo altruismo, la tua semplicità. E ti battevi per aiutare chi era stato meno fortunato di te. Non passa giorno che io non pensi a te, che non ricordi il tuo viso dolce ma deciso, non passa Gran Premio che io non veda te in pista, sempre in testa, sempre in pole, alla guida di una McLaren, di una Williams...o magari di una Ferrari, nei miei sogni migliori. Niente mi emoziona più nella Formula 1 di oggi, perché mancano persone come te. Tutto è monotono, piatto, senza emozioni, senza passione, troppo tecnologico. Non come quando correvi tu e ci facevi sognare. Il tuo casco giallo ci mancherà ancora per molto tempo, per sempre, perché non solo la Formula 1 è cambiata da quell'orribile week-end italiano, ma il mondo stesso è cambiato, quando ha perso te. Spero che tu adesso sia in un posto che merita di ospitarti, e spero che tu possa guardarci dall'alto, e renderti conto del vuoto che hai lasciato. Sei e resterai il migliore di tutti, Ayrton. Io penserò a te ogni singolo giorno della mia vita. Mi accompagnerai sempre.

Silvia(syrenzi@libero.it)

 

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