Pensieri in libertà

 

Grazie Ayrton...

Quel primo Maggio '94 era il mio sesto compleanno.La gioia di un bambino che compie gli anni, le torte, gli auguri, i regali e la felicità perchè avrei potutto rivedere di nuovo in pista quel casco giallo che tanto mi aveva fatto innamorare quando ero ancora più piccolo...il pranzo dalla nonna, e poi c'è la gara...Un incidente al via, "certo che questo weedend è proprio maledetto" uno pensa...poi, il passaggio sul traguardo al settimo giro, sono girato verso la mamma e la nonna che stanno lavando i piatti...d'improvviso mi volto verso la tv, avvertito dal babbo:"è uscita una Williams...", e io:"Ah, sarà sicuramente Hill...", e invece no, Dio ha voluto così Ayrton, e ti ha presentato ufficialmente la morte proprio come la volevi tu:sul colpo, senza neanche rendersene conto...te ne sei andato da leader, come sei sempre stato, e quella gara l'avresti vinta tu se il piantone dello sterzo non si fosse rotto...di quel giorno mi rimangono le lacrime, e il ricordo di mia mamma che mi riporta a casa trascinandomi letteralmente...di te mi rimane quel sorriso un po' triste e complesso, la tua umanità, la tua aggressività in pista, la tua voglia di arrivare sempre primo e sempre al limite. Non mi dilungo troppo, ma ho un'idea fissa...e cioè che io da piccolo mi sia avvicinato a te, anche senza avere ancora l'età per ragionare, perchè io ti somiglio, sono testardo, voglio sempre dire la mia anche al costo di sbagliare, proprio come facevi te, voglio sempre vincere anche se gioco la partitella tra amici a calcetto nel campetto sotto casa...ogni giorno che passa ti sento vegliare su di me, so che ci sei, che mi proteggi e da quel primo maggio '94 non passa un giorno nel quale almeno un momento non pensi a te...Obrigado, Ayrton.

Matte "Nasdaq" 77(guastisara@hotmail.com)

 

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