Pensieri in libertà

 

Caro Ayrton...

Ayrton Senna. Un nome, un mito. Io ero troppo piccolo per seguirti quando gareggiavi. Conoscevo il tuo nome di fama, sapevo che eri un grandissimo pilota che però era morto in un incidente. Io la F1 non l'ho mai seguita attentamente, qualche gara ogni tanto ma non sono mai stato un vero appassionato di questo sport. Finchè l'anno scorso la sera di Pasqua vidi uno speciale di Sfide dedicato a te. Lo seguii perché mio padre voleva vederlo a tutti i costi. E mentre il documentario andava avanti io rimanevo a bocca aperta. Sentivo e vedevo la storia di un uomo straordinario. Guardando i tuoi sorpassi e le tue imprese rimanevo colpito, non riuscivo a credere che qualcuno avesse mai potuto fare cose simili .Rimanevo stupito delle tue lotte con Prost, le tue dichiarazioni provocatorie e quelle serie che parlavano della vita di tutti ma soprattutto mi colpì il tuo sguardo, profondo, umano, mi aveva fatto capire che tu eri una grande persona prima che un grande pilota. Quando alla fine parlarono del tuo incidente ero quasi in lacrime eppure prima di quella sera avevo sentito parlare di te solo poche volte. Da allora ho continuato a cercare informazioni e materiali su di te, mi sono scaricato video delle tue imprese, sentito alcune tue conferenza stampa e letto le tue frasi più celebri. Ora conosco di te vita, morte e miracoli e capisco che la F1 quel maledetto 1° Maggio 1994 ha perso una grandissimo pilota. Tu eri speciale, diverso, unico come un fiocco di neve. Sì, perché gli altri vincevano mentre tu regalavi emozioni. Le tue frasi mi hanno colpito, perché erano frasi profonde che andavano ben aldilà della F1. Oggi invece la Formula 1 è tutta tecnologica, computerizzata. Tutto è monotono e noioso. Non ci sono più scontri, i giovani piloti non combattono più come una volta. Schumacher non appare un leader e fuori dalla pista fa di tutto per apparire scorbutico. Prost ha provato ad aprire una scuderia ma è fallita, stessa cosa per Stewart, Piquet, Fittipaldi e Scheckter sono finiti nel dimenticatoio, Mansell appare nelle cronache più per i suoi guai legali che per altro, Lauda commenta da spettatore qualche GP. Tu sei l'unico, Ayrton, ad essere ricordato con affetto, tu sei l'unico che ha chiuso da vincente, gli altri invecchieranno, perderanno, vedranno cadere piano piano tutto il loro talento, saranno un giorno dimenticati e ricordati soltanto nelle statistiche. Tu invece no, tu rimarrai sempre giovane, sempre vincente, sempre grandissimo in pista e fuori, sempre aggressivo, sempre buono e pronto ad aiutare gli altri. Non verrai mai dimenticato, non dovrai vedere decadere la tua immagine. I tuoi tifosi a 10 anni dalla tua morte invece che diminuire aumentano, a nessun'altro grande del passato sta succedendo una cosa simile. Tu sarai per sempre nel mio cuore, e mi aiuterai a lottare nelle difficoltà come tu facevi in pista. Grazie di tutto, splendido campione, grazie di tutto Magic.

Leonardo Vitale

 

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