Pensieri in libertà

 

Siamo cresciuti insieme io e te, Ayrton

All'inizio ero una bimbetta testarda e orgogliosa, "Prostiana" di ferro, e gioivo senza pudore quando qualcosa ti andava male, perché tu eri l'unico a minacciare il mio idolo…e tu, tu eri un giovane pilota rampante, senza timori reverenziali per nessuno, eri già il mago della pioggia, il re della pole… Poi sono cresciuta, ho cominciato a ragionare con la mia testa, ho messo da parte l'orgoglio, e mentre tutti ti davano contro, nell'89 e nel 90, io ho cominciato a stare dalla tua parte…e tu, tu eri sceso nell'arena, con coraggio e senza pudore per difendere la tua libertà, e questo ti aveva fatto crescere, maturare, come uomo e come pilota. Gli anni passavano ed io, quasi donna ormai, continuavo a rispondere a chi mi chiedeva quale fosse il mio desiderio più grande: "Conoscere Senna e Prost, andare a Monza"…e tu, tu eri diventato un uomo, avevi raggiunto la piena maturità, avevi acquistato una saggezza straordinaria; eri sempre il mago della pioggia, il re delle pole, ma qualcosa era cambiato in te. Sentivi forse avvicinarsi l'ultima curva, il destino: la tristezza che era scesa nei tuoi occhi, quelle lacrime per Ratzenberger, quell'ultimo struggente saluto al tuo amico Alain, quella bandiera che avevi voluto portare con te, per la prima volta non la tua ma quella austriaca di Roland con le sue due strisce rosse, doppia profetica scia di sangue…tutto annunciava l'inesorabile avvicinarsi di quell'ultima curva. E così te ne sei andato, ma non mi hai lasciato sola…io ho continuato a crescere non più con te ma grazie a te, allo straordinario esempio di vita che tu mi hai dato. Io ti ho odiato, poi ti ho amato, oggi ti rimpiango e rimpiango quello che era la F1 quando c'eravate tu, Alain, Gerhard, Nigel, Nelson…a infiammare le piste con duelli entusiasmanti e sorpassi mozzafiato.

Il 1 Maggio 1994 era una giornata calda e assolata, ma improvvisamente scese l'ombra della morte, oscurò il sole e ci portò via un sogno. Oggi, a dieci anni di distanza, ognuno ha voluto dare il suo contributo perché questo anniversario non fosse banale: Gerhard ci ha messo tutto il suo grandissimo cuore in quel commovente giro sulla tua Lotus nera, Alain ti ha rivolto lo stesso struggente saluto che quella mattina tu rivolgesti a lui, "I miss you Ayrton…", e io…io continuo a scrivere poesie e a rivolgerti ogni pensiero della mia giornata… Ma il sole non se ne va mai veramente, anche quando tramonta il calore dei suoi raggi continua ad operare per fecondare la terra perché dia i suoi frutti…così tu continui a vivere in ognuno di noi, nei ricordi e nel cuore di chi ha un cuore, ma soprattutto nel sorriso dei bambini brasiliani che avranno un futuro grazie a te. OBRIGADO AYRTON.

Anna Maria (CT)

 

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