Pensieri in libertà

 

All'epoca mio padre...

All'epoca mio padre (grande tifoso del brasiliano) mi diceva: "Vedi quel Senna è un grande diventerà il migliore e sai perché? perché è uno spacca macchine proprio come i più grandi: il ragazzo ha qualche cosa in più rispetto agli altri". Mi sono così appassionato ad Ayrton e non potrò mai dimenticare le domeniche trascorse davanti alla tv quando ancora la telecronaca era fatta da Zermiani e Poltronieri, le grandissime liti con Piquet, le grandi lotte con Prost (quanto lo odiavo quel francese!!) e poi con Mansell (mitica la vittoria a Montecarlo con Senna che aveva una macchina nettamente inferiore all'inglese). Ho gioito per le sue vittorie e soffrivo per le sconfitte. Lo ho seguito dal vivo a Monza e Imola negli ultimi anni della sua vita fino a quel maledetto giorno: ero sugli spalti della Rivazza e abbiamo visto l'elicottero, lo speaker non diceva nulla ma poi abbiamo visto piangere i ragazzi dell'antincendio e allora abbiamo capito quello che era successo.

Un ragazzo

 

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