Pensieri in libertÓ

 

A trecento all'ora

E' facile andarsene cosi', senza fare troppa fatica, creando in pochi istanti un momento che non si cancellera' mai, non sei stato un semplice uomo, sei stato emozione e spirito, cuore e anima di piu' generazioni, ci hai abbandonato roteando la tua vita con un tuo solito colpo di scena, nel bel mezzo della bufera sei diventato parte del vento e sei volato via, come potremo mai accettare la tua partenza, quando il soffio del tuo sguardo pieno di carica e umanita' ha preso tutto il nostro cuore, come troveremo le parole per raccontare ai nostri figli cosa sei stato davvero per noi, come spiegheremo loro che non era un gran premio alla tv quello che guardavamo ma che era Ayrton quello che ci incollava allo schermo, oltre gli sponsor, oltre i tempi, oltre le posizioni, che quando finiva un gp a noi non interessava il dopogara e le polemiche, finito il gran premio subito fuori con la bici a imitare le tue curve, senza adesivi, macchinine, o giochi alla playstation. Che io che ti amavo non ti ricordo con la coppa in mano ma ti ricordo nelle tue curve, cosi' veloci che sembrava proprio tu stessi rincorrendo qualcosa, la tua ultima curva, la tua fine.

L'inizio del nostro non dimenticare mai.

Te ne sei andato troppo presto, ci dovrai chiedere scusa uno ad uno quando ci si incontrera' in paradiso. Ci manchi e mi viene ancora da piangere.

La tua morte Ŕ un vento gelido nel profondo della mia anima

Christian(Christian.ade@tin.it)

 

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