Le centraline

 

Su una monoposto di F1 dell'era "elettronica" sono installati decine di sensori che monitorizzano ogni possibile parametro di funzionamento e producono una grande quantità di dati, per la felicità degli ingegneri del team. Poche informazioni fondamentali (come velocità, giri motore, posizione dei comandi di guida) vengono trasmesse direttamente ai box da ogni punto del circuito; gran parte dell'informazione più dettagliata è trasmessa in un unico pacchetto compresso al passaggio della vettura davanti al muretto box. In ogni caso tutti i dati prodotti dai sensori sono memorizzati anche sulla vettura, da dove possono essere scaricati al rientro ai box con un computer portatile e un apposito cavo di connessione.

La registrazione dei dati telemetrici sulla Williams del 1994 avveniva in due centraline separate una del team e l'altra fornita dalla Renault assieme ai suoi propulsori. All'epoca queste unità di memorizzazione non erano delle vere "scatole nere" pensate per sopravvivere ad un incidente e raccontarne i segreti (solo recentemente la FIA si è mossa in questa direzione) ma il loro utilizzo in questo senso era solo secondario.

I dati di quelle due memorie avrebbero potuto fornire elementi estremamente precisi e dettagliati per comprendere le cause dell'incidente di Ayrton...avrebbero potuto perché entrambe hanno vissuto avventure diciamo singolari, che ne hanno impedito l'utilizzo da parte della magistratura italiana.

Quando il rottame della Williams è stato portato nel parco chiuso di Imola non doveva, secondo la legge italiana, essere toccato da nessuno fino alla presa in consegna da parte delle forze dell'ordine. Tuttavia Charles Whiting, delegato tecnico della FIA, concesse alla Williams-Renault di prelevare e analizzare le centraline della vettura per motivi di sicurezza riguardanti la seconda monoposto ancora in corsa con Damon Hill. Così le due memorie furono rimosse dalla vettura immediatamente, quella domenica pomeriggio, e per molte settimane restarono a completa disposizione del team inglese. Fabrizio Nosco, l'uomo che controllava il parco chiuso e che materialmente rimosse le centraline su ordine di Whiting testimoniò che "erano intatte anche se avevano qualche graffio, i due dispositivi sembravano essere sopravvissuti all'urto"

La centralina della Renault era sicuramente sopravvissuta all'incidente in ottime condizioni, anzi doveva essere come nuova, talmente nuova che, giunta nei laboratori parigini della Renault, è stata...sovrascritta. Per quanto incredibile i dati dell'incidente mortale di Ayrton Senna sono stati sovrascritti irrimediabilmente dai dati di un test al banco qualunque di un motore qualunque. Così oggi la centralina esiste, funziona perfettamente, ma non contiene assolutamente nulla di utile. Stampa e televisione hanno sostenuto in passato l'esistenza di un tecnico della casa francese in possesso di una copia della memoria, tuttavia più che a un misterioso "mister X" i dati bisognerebbe chiederli direttamente alla Renault, visto che mi rifiuto di credere che abbiano veramente distrutto ogni traccia di informazioni così interessanti...

La centralina Williams (nella foto seguente) è avvolta in un mistero ancora più fitto. Adolpho Melchionda, l'esperto che doveva valutarne lo stato fisico ha potuto esaminarla solo un mese dopo l'incidente, trovandola pesantemente danneggiata e completamente inutilizzabile "I connettori di input-output per il collegamento con un PC [...] non erano più al loro posto" "Appariva come se fosse stata colpita con un martello". Solo la parola della Williams (parte in causa) garantisce che i danni sono dovuti all'incidente, l'unica certezza è che anche questa unità è ormai assolutamente inutile. Come se non bastasse si viene a sapere solo il 2 aprile 1997, in aula, che in ogni caso per leggere i dati sarebbe necessario avere anche una data-card di collegamento. Card che naturalmente la Williams non aveva fornito alla magistratura. Inoltre il PM Passarini evidenzia una singolare coincidenza, su venti chip contenuti nel dispositivo solo due sono fisicamente danneggiati, gli unici due che avrebbero mantenuto i loro dati anche dopo l'interruzione dell'alimentazione; gli altri si sono resettati, probabilmente quando Whiting ha autorizzato il distacco della centralina dalla vettura. Veramente incredibile che nessuno quella domenica pomeriggio abbia tentato di scaricare i dati con la procedura abituale prima di disconnettere tutto e mandarli in fumo irreparabilmente.

La centralina Williams

In conclusione della mole di informazioni registrata gli unici dati che sono stati forniti alla magistratura sono quelli trasmessi ai box "in diretta" dalla vettura, pochi e di scarsa precisione, quelli visibili nei video Cineca.

 

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