Io sottoscritto Davide Righi, nato a Borgomanero il 21 ottobre 1979, nella pienezza delle mie facoltà fisiche e mentali, dispongo quanto segue.

Qualora fossi affetto
da una malattia allo stadio terminale senza possibilità di regressione del male;
da una malattia o una lesione traumatica cerebrale invalidante e irreversibile;
da una malattia implicante l’uso permanente di macchine o altri sistemi artificiali e tale da impedirmi una vita di relazione cosciente;
non desidero essere sottoposto ad alcun trattamento terapeutico forzato e/o invasivo avente come unico scopo il prolungare la mia esistenza in uno stato vegetativo o incosciente ritardando il sopravvenire della morte.

Qualora io soffra gravemente dispongo che si provveda a opportuno trattamento analgesico pur consapevole che possa affrettare la fine della mia esistenza.

Qualora invece dovessi entrare in uno stato di incoscienza non recuperabile
Rifiuto di essere sottoposto a idratazione o alimentazione artificiale forzate;
Rifiuto in generale qualsiasi trattamento terapeutico atto a prolugare tale stato;
Richiedo, se legalmente possibile, un intervento medico attivo per dare una fine dignitosa ad un corpo ormai privo di coscienza.

Detto inoltre le seguenti disposizioni:
Come ateo non richiedo alcuna assistenza religiosa né celebrazione religiosa per il mio funerale, riguardo al quale aggiungo che poche cose sono più misere dei fiori recisi che seccano al sole...
Il mio corpo può essere donato per trapianti;
Il mio corpo può essere utilizzato per scopi scientifici.

Scopo di questo documento è di salvaguardare la dignità della mia persona, riaffermando il mio diritto di scegliere fra le diverse possibilità di cura disponibili ed eventualmente anche di rifiutarle tutte, diritto che deve essere garantito anche quando avessi perduto la mia possibilità di esprimermi in merito.

In fede,

Davide Righi

9 febbraio 2009